Da sempre l’uovo rappresenta la vita che nasce infatti, essendo la cellula di riproduzione femminile, ha la caratteristica di dare origine ad un nuovo organismo. Per questo ha altissime qualità nutritive e apporta numerosi nutrienti presenti nel giusto equilibrio.

Parlando del consumo alimentare con il termine “uova” si fa riferimento all’uovo non fecondato, prodotto da galline della specie Gallus Gallus. Un uovo ha un peso medio di 55g e fornisce circa 68 kcal.

Esso è circondato da un guscio protettivo e poroso (10% del peso totale) di colore bianco-rosato formato da carbonato di calcio, al cui interno sono presenti le due componenti principali: l’albume, detto anche bianco, e il tuorlo detto invece rosso.

  • L’albume (circa il 58% del peso dell’uovo intero) è una soluzione colloidale acquosa che protegge il tuorlo dall’aggressione di agenti esterni. E‘ la fonte più preziosa di proteine ad elevato valore biologico, mentre contiene piccole quantità di grassi, vitamine, sali minerali e carboidrati.
  • Il tuorlo (circa il 30% del peso dell’uovo intero), è la massa sferica al centro dell’uovo, e presenta un alto tasso di colesterolo, oltre che lecitine (ad azione ipocolesterolemizzante), trigliceridi e acidi grassi saturi e insaturi.

Uova, proprietà e benefici

Tra i micronutrienti essenziali ricordiamo:

  • Ferro, calcio, fosforo
  • Vitamine A, B1, B2, B6, B12, D, PP e la colina (un fattore vitamino-simile capace di prevenire e curare la steatosi epatica). Il buon contenuto in vitamina B12 nelle uova consente di sopperire alle carenze di questa specifica vitamina, tipicamente “animale”, indotte dalla dieta vegetariana. Importante è anche il contenuto di vitamina D, fondamentale per la crescita e la salute ossea.
  • Pigmenti come xantofille e caroteni.

Il suo colore varia in relazione al tipo di mangime consumato dalle galline, infatti i mangimi più ricchi in grasso danno un colore giallo-rosso più intenso, dovuto all’azione dei carotenoidi e della vitamina A presenti.

Uova e colesterolo

Poiché le uova presentano un elevato contenuto di colesterolo (200 – 350 mg/100g di parte edibile), il loro impiego nell’alimentazione umana è stato oggetto di molti pregiudizi non ancora del tutto scomparsi.

Studi recenti escludono una relazione significativa fra il consumo di uova e il rischio di malattie cardiovascolari, anzi affermano che il loro consumo, nelle giuste quantità (fino a 4 uova a settimana distribuite nei vari giorni) possa essere in grado di contrastare l’aumento del colesterolo.

Quest’azione ipocolesterolemizzante è da attribuire agli elevati livelli di lecitine, presenti nell’uovo stesso, che favoriscono il trasporto inverso del colesterolo potenziando l’attività delle HDL (il cosiddetto colesterolo buono). Inoltre la rivalorizzazione nutrizionale delle uova è dovuta anche all’arricchimento di omega-3, un alleato del nostro sistema cardiocircolatorio, il quale viene integrato nell’alimentazione delle galline attraverso oli di origine marina o microalghe.

Il consumo di uova aiuta la funzionalità del fegato grazie alla presenza della colina, che stimola la secrezione della bile.

Sono ricche di proteine ad altissimo valore biologico, contengono infatti tutti gli amminoacidi essenziali per gli essere umani, in proporzioni ottimali. Per questo sono un ottimo alimento per chi pratica sport.

Uova controindicazioni

L’American Heart Association si è espressa in merito alla dose giornaliera di colesterolo affermando che le persone sane non dovrebbero assumere più di 300mg di colesterolo al giorno mentre quelle con ipercolesterolemia non dovrebbero superare i 200mg nelle 24 ore.

Da ciò ne deriva che sarebbe opportuno non associare il consumo di uova ad una dieta particolarmente ricca in grassi saturi.

In caso di ipercolesterolemia o in presenza di altre patologie in cui sia richiesto il monitoraggio costante dei valori di colesterolo nel sangue, sarebbe favorevole aumentare il consumo di acidi grassi polinsaturi, contenuti soprattutto nel pesce, limitando invece il consumo di uova.

Vanno bandite in casi di allergie e intolleranze e limitate per chi soffre di colecistite e di calcoli biliari.

In assenza di queste controindicazioni invece è possibile consumare uova senza eccedere, evitando associazioni con altri alimenti molto ricchi in colesterolo (come crostacei e frattaglie) e in grassi di origine animale (formaggi, burro e insaccati).

Condividi con: