Utilizzato nei secoli come una patata, il topinambur (nome scientifico Helianthus tuberosus L.) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Compositae. Come pianta fiorisce alla fine dell’estate dando vita a bellissimi fiorellini gialli. Appare per la prima volta in Italia intorno al 1600 ed ha origine probabilmente dall’America del Nord, più precisamente dal Canada.

Esistono due tipi di topinambur: uno di colore viola che si trova nei supermercati nel periodo autunnale e invernale e uno bianco, reperibile alla fine di agosto.

Caratteristica peculiare di questo tubero è la sua forma irregolare, che lo fa sembrare simile allo zenzero. La sua polpa biancastra, che rappresenta la parte edibile, è tendenzialmente dolciastra, carnosa e dal sapore delicato. Questo tubero può essere utilizzato per preparare tantissime ricette e può essere anche consumato crudo, tagliato a fettine magari in insalata. Se consumato crudo mantiene tutte le sue proprietà benefiche e nutrizionali, che andrebbero in parte perse con la cottura.

Oltre al più comune termine topinambur viene chiamato in altri modi: “rapa tedesca” o “carciofo di Gerusalemme”, o ancora “girasole tuberoso” o “patata del Canada”. Tutti i termini sembrano far riferimento al luogo di provenienza del topinambur, ancora non ben identificato.

Ma quali sono le sue proprietà, i valori nutrizionali, i benefici per la salute e le eventuali controindicazioni? Scopriamolo insieme.

Proprietà e benefici

Il topinambur è un alimento ipocalorico (circa 85 kcal per 100 g di prodotto) poiché contiene acqua (circa 80%) e frutto-oligosaccaridi (unità di fruttosio terminanti con glucosio) come l’inulina, che conferiscono a questo tubero un potere calorico inferiore rispetto a quello delle patate.

L’amido presente nelle patate è infatti totalmente digeribile dal nostro organismo in forma di glucosio, mentre i frutto-oligosaccaridi del topinambur non seguono lo stesso destino durante il transito intestinale. Ciò è dovuto al fatto che tali composti fanno parte della cosiddetta fibra alimentare solubile. Questa viene solo parzialmente metabolizzata dalla flora batterica intestinale ed esercita un’azione probiotica favorendo lo sviluppo di batteri utili quali Bifidobatteri e Lattobacilli a scapito invece di quelli potenzialmente patogeni, svolgendo un effetto sicuramente positivo sull’attività immunostimolante e sulla corretta funzionalità intestinale.

Proprio grazie al suo contenuto di inulina il topinambur è adatto nei regimi ipocalorici dei diabetici e degli obesi. Infatti la presenza della fibra solubile non solo produce un minore carico glicemico rispetto ad altri tuberi, evitando di conseguenza picchi insulinemici e glicemici troppo alti, ma aumenta anche il senso di sazietà, favorendo pertanto un maggior controllo del peso.

Oltre a circa il 15% di carboidrati (inulina, asparagina, betaina, colina, fruttosio) contiene anche proteine (2-3%) e sali minerali tra cui potassio (circa 400 mg), fosforo, calcio, magnesio e ferro. È particolarmente ricco di vitamine A (circa il 2%), vitamina B (in particolare i folati) e vitamina H (che resiste a tutte le cotture), la cui mancanza produce stanchezza, inappetenza, sonnolenza e dolori muscolari.

Presenta un elevato apporto di ferro e di folati, molto importanti sia durante la gravidanza (in quanto aiutano a prevenire malformazioni nel neonato) sia per il trattamento dell’anemia.

Grazie all’ottima quantità di potassio ha proprietà vasodilatatrici che migliorano il flusso sanguigno e gestiscono la frequenza del battito cardiaco, regolando di conseguenza la pressione sanguigna. Notevoli anche le proprietà digestive: la pianta contiene un principio attivo dal gusto amaro che stimola la secrezione dei succhi gastrici e della bile e ne facilita così la digestione, oltre che regolarizzare la funzionalità intestinale.

Contiene anche alcune sostanze antiossidanti, come la vitamina C e la vitamina E che, insieme a flavonoidi e carotenoidi, aiutano a contrastare l’azione dei radicali liberi e a proteggere l’organismo da infiammazioni e da alcune forme virali come influenza e raffreddore.

Tra gli altri benefici il topinambur vanta di essere un ottimo energizzante, quindi adatto per bambini, anziani e in soggetti in fase di convalescenza.

Riassumendo, il topinambur è utile perché:

  • È disintossicante
  • È senza glutine
  • Aumenta le difese immunitarie
  • Regola la funzionalità intestinale
  • Riduce i livelli di zuccheri nel sangue
  • Combatte stress e stanchezza
  • Combatte l’anemia perché ricco di ferro

Valori nutrizionali del topinambur

Per 100 g di prodotto contiene:

Proteine                                             2 g
Carboidrati                                         17,44 g
di cui zuccheri                   9,6 g
Grassi totali                                       0,01 g
Colesterolo                                       0 mg
Fibra                                                     1,6 g
Sodio                                                   4 mg
Potassio                                              429 mg
Calcio                                                   14 mg
Magnesio                                           17 mg
Ferro                                                    3,4 mg
Vitamina A                                         20 IU
Vitamina B6                                       0,1 mg
Vitamina C                                         4 mg

Utilizzi

In cucina il topinambur può essere utilizzato in tantissimi modi diversi: può essere fritto, cotto al forno, bollito o saltato in padella. Il suo sapore, da cotto, ricorda quello del carciofo.

Per non perdere le sue proprietà nutritive può essere consumato crudo condito con olio e limone.

Il topinambur è utilizzato anche nella cosmesi naturale, mentre la parte verde della pianta è utilizzata come foraggio per l’alimentazione del bestiame.

Al momento dell’acquisto un topinambur fresco deve essere sodo e non deve presentare ammaccature.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Il topinambur non presenta controindicazioni particolari ma, in ogni caso, è consigliabile non eccedere con le quantità giornaliere per evitare che l’organismo non sia in grado di smaltire l’inulina in esso contenuta. Il consumo esagerato di questo ortaggio può infatti provocare mal di pancia, diarrea, flatulenza e meteorismo intestinale.

Per un consumo regolare senza effetti indesiderati si consiglia di assumere come dose giornaliera 200 grammi di prodotto.

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