Quanti di voi hanno sentito parlare, negli ultimi anni, di superfood? Bacche di goji, mirtilli, quinoa, melagrane, thé verde, zenzero ed altre erbe o spezie quasi sconosciute sono ormai sulla bocca di tutti per le loro presunte proprietà benefiche e per la presunta capacità di curare diverse patologie.

Ogni anno un nuovo superfood arriva sul mercato e tutti gli altri cadono nel dimenticatoio. Con questo articolo proviamo a capire che cosa sono e se sono realmente utili alla nostra salute andando ad analizzare le loro proprietà e i loro benefici.

Che cosa sono i superfood?

In realtà i superfood sono stati “inventati” dal marketing e non esiste una definizione accettata dalla comunità scientifica. La definizione più frequente che ho trovato girovagando su google è: “i superfood sono alimenti che hanno un contenuto di nutrienti superiore alla media dei cibi comuni, in particolare sono ricchi di vitamine, minerali, fibre, enzimi, sali minerali, antiossidanti o fitonutrienti”

E’ interessante sapere che l’EFSA (Commissione Europea per la Sicurezza Alimentare) dal 2007 non permette l’utilizzo di questo termine nella promozione e commercializzazione di un alimento, a meno che i supposti benefici per la salute dovuti al consumo di questo alimento non siano supportati da rigorose prove scientifiche.

Spesso i superfood vengono commercializzati da molte aziende sotto forma di integratori (polveri, capsule o compresse), che vengono spacciati come prodotti utili per la prevenzione delle più disparate malattie per via delle presenza di antiossidanti e micronutrienti.



Quali sono i superfood?

Qui di seguito vi riportiamo alcuni dei superfood più comuni:

  • Brassicacee (broccoli, cavoli, verze): sono considerati dei superfood perché ricchi di molecole con attività antitumorale.
  • Cavolo nero e kale: fino a qualche anno fa erano i superfood più pubblicizzati, mentre ora sono andati a finire nel dimenticatoio. In realtà entrambi appartengono alla famiglia delle brassicacee, con cui condividono proprietà e valori nutrizionali.
  • Mirtilli e melagrana: entrambi ricchi di antocianine, dei composti con attività antiossidante che hanno mostrato alcune proprietà particolarmente interessanti in studi in vitro e su modelli animali (non sull’uomo). Scopri le proprietà dei mirtilli.
  • Cacao: ricco di composti antiossidanti.
  • Quinoa: un “cereale” ricco di proteine di ottimo valore biologico, sali minerali e vitamine. E’ il superfood del momento ed il suo consumo nel mondo sta aumentando in modo esponenziale. Scopri tutti i suoi valori nutrizionali
  • Avocado: ricco di acidi grassi polinsaturi. Dell’avocado abbiamo già parlato in questo articolo, in cui abbiamo citato una serie di studi grazie ai quali abbiamo potuto approfondire le sue proprietà.
  • Bacche di Goji: anch’esse ricche di molecole con attività antiossidante, vitamine e sali minerali.

Tra gli altri ricordiamo il mitico Thé Matcha, la spirulina e le altre alghe, i semi di chia e ovviamente non possiamo non citare la curcuma e lo zenzero, considerati dei veri rimedi naturali contro tutte le malattie esistenti.



I superfood sono realmente utili per la salute?

Cosa hanno in comune tutti gli alimenti che abbiamo menzionato nel paragrafo precedente? Sicuramente la presenza di sostanze antiossidanti, di molecole con attività biologica (con attività antitumorale, antiossidante ecc.) e di grandi quantità di vitamine e di sali minerali.
Cosa hanno di diverso dagli altri alimenti vegetali? Sostanzialmente quasi nulla, se ci pensate tutte le verdure e tutti i frutti contengono sostanze antiossidanti, fitonutrienti e micronutrienti.

In tutti gli studi presenti in letteratura, sia in vitro che in modelli animali e umani, vengono utilizzati estratti derivanti dai superfood in cui la sostanza che si vuole studiare è presente in concentrazioni migliaia di volte superiori rispetto a quelle presenti in una porzione di bacche di goji o in un broccolo. Questo vuol dire che con l’alimentazione normale non riusciremo mai a consumare una quantità di fitonutrienti tale da avere degli effetti riscontrabili, a meno che non decidiamo di mangiare chili di broccoli.



Dopo questo articolo confido che non vi farete più abbindolare dalle pubblicità e dal marketing. Bere una tazza di Thé Matcha ogni tanto o mangiare una manciata di bacche di goji al giorno non ha senso se il nostro regime alimentare è troppo ricco di grassi, zuccheri e proteine.

Come al solito, quindi, il metodo migliore per mantenersi in salute è seguire una dieta sana ed equilibrata ricca di verdure, legumi, pesce e cereali integrali.

Bibliografia

  • Proprietà e composti antitumorali dei broccoli: Vasanthi HR et al, Potential health benefits of broccoli- a chemico-biological overview, Mini Rev Med Chem, 2009, Link al lavoro
  • Una review sul kale: Šamec D et al, Kale (Brassica oleracea var. acephala) as a superfood: Review of the scientific evidence behind the statement, Crit Rev Food Sci Nutr, 2018, Link al lavoro
  • Uno studio sulle proprietà delle componenti delle bacche di Goji: Jiang Cheng et al, An evidence-based update on the pharmacological activities and possible molecular targets of Lycium barbarum polysaccharides, Drug Des Devel Ther, 2015, Link al lavoro
  • Non esistono dei cibi miracolosi: Maki Inoue-Choi et al, Reality check: no such thing as a miracle food, Nutr Cancer, 2013, Link al lavoro
Condividi con: