Quando al supermercato ci soffermiamo davanti allo scaffale dei succhi di frutta ci troviamo di fronte tantissime opzioni: i succhi di frutta, i nettari o le bevande a base di frutta. Che differenza c’è tra questi prodotti? Qual è il prodotto migliore per la salute? Quanto zucchero contengono queste bevande?
Proviamo a fare chiarezza mettendo a confronto le varie bevande.

Succhi di frutta

Iniziamo col precisare che un succo di frutta, per essere definito tale, deve essere composto da frutta e può prevedere l’aggiunta di zucchero, ma c’è un limite di legge che è di 100g per litro. Come le spremute anche i succhi di frutta derivano dalla spremitura della frutta. In commercio possiamo trovare succhi derivanti da ogni frutto, ma la cosa importante da guardare sulle etichette è la quantità di zuccheri aggiunti.

Nettari e bevande alla frutta

Ci sono poi i nettari di frutta che sono costituiti dal 50% di frutta e prevedono l’aggiunta di acqua e zucchero.

Le bevande alla frutta, invece, contengono il 12% di frutta e alcuni esempi sono l’aranciata o la limonata. Le bevande “al gusto di…” contengono infine una percentuale ancora più bassa di frutta.

Cosa scegliere tra succhi, nettari e bevande alla frutta?

Quando scegliamo tra vari succhi o nettari dobbiamo guardare il valore energetico, ossia le calorie, ma anche tutti gli ingredienti. Molti succhi di frutta sono addizionati con acqua, zucchero, acido citrico, vitamine, aromi, ecc.

Alcuni, oltre lo zucchero, contengono anche lo sciroppo di glucosio/fruttosio. La presenza di zuccheri aggiunti è ovviamente un punto a sfavore.

Il succo di frutta migliore è quello con la lista di ingredienti più corta, cioè composto solamente da frutta (ci deve essere scritto 100% frutta) senza zuccheri aggiunti.


Spremute di agrumi

Quando parliamo di spremute stiamo considerando un prodotto che deriva dalla spremitura meccanica della polpa degli agrumi, quindi il risultato è una bevanda che contiene tutti gli zuccheri, le vitamine e i sali minerali della frutta.
Nella spremuta può essere conservata anche la parte più carnosa della polpa che contiene le fibre solubili e per questo sono dei sostituti abbastanza validi alla frutta intera.

Spremuta o frutto intero?

Se dobbiamo scegliere tra spremuta, succo o frutta indubbiamente optiamo per la frutta.

La frutta apporta acqua, sali minerali e vitamine, soprattutto A e C (ma anche tracce di E, K e gruppo B).
Da un frutto all’altro ci possono essere notevoli differenze a livello calorico. In Italia consumiamo frutti che contengono perlopiù zuccheri, ma nel nostro mercato è possibile trovare anche frutti esotici, il cui apporto lipidico e calorico è decisamente più alto, come cocco e avocado.

Succhi e bevande nella dieta

In generale in una dieta, non dovrebbero comparire i succhi di frutta, se non saltuariamente. Essi hanno un indice glicemico più alto (aspetto importantissimo per chi soffre di iperglicemia e diabete) e un potere saziante più basso se paragonati alla frutta intera.



Se proprio non riusciamo a fare a meno di un succo di frutta scegliamo quelli che non contengono zuccheri aggiunti.

Se troviamo un succo con il 100% di frutta non spaventiamoci se l’apporto calorico è alto: essendo concentrato basterà diluirlo con dell’acqua, rendendolo meno calorico e meno dolce.

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