Pane, pizza, taralli, brioche o focacce dal colore atipico e nere come il carbone! Questi prodotti sono neri perché il carbone lo contengono per davvero, sembrerebbe addirittura la moda del momento.

Cosa sono i prodotti da forno al carbone?

Per la loro preparazione viene aggiunto alla farina il carbone vegetale sotto forma di additivo ottenuto dal legno carbonizzato, lo stesso che viene utilizzato come colorante o come integratore alimentare per ridurre i gas intestinali.

Essendo un additivo il carbone vegetale può essere utilizzato in derivati del pane come grissini, taralli, fette biscottate, ecc. La normativa non ammette l’impiego del carbone vegetale nei prodotti che vengono commercializzati con la dicitura “pane”, il che rende il pane al carbone un prodotto non ammesso per legge.



Ma al di là di ciò che si può o che non si può fare… i prodotti al carbone sono davvero salutari?

Pane al carbone: fa bene? Ha dei rischi?

I prodotti da forno al carbone non sono prodotti dannosi e non hanno particolari rischi per la salute.

Sull’aspetto della sicurezza dei prodotti da forno al carbone nel 2012 si è espresso l’ente che si occupa della sicurezza dei cibi, l’EFSA (European Food Safety Authority).
Si possono ritenere salutari, nel senso che hanno la capacità di ridurre la flatulenza post-prandiale, solo se c’è una quantità di carbone pari a 1 grammo per porzione quantificata. Ma al momento pare che la quantità di carbone vegetale utilizzata nella preparazione dei prodotti da forno sia talmente bassa che, mangiare il pane al carbone vegetale, non sostituisce l’integratore alimentare che rimane l’unica valida alternativa ai problemi di gonfiore addominale e gas intestinali.

La cosa vera è che i prodotti al carbone risultano più digeribili rispetto ai corrispettivi bianchi, perché quella quantità di carbone è utile a conferire leggerezza ai prodotti.

Al di là delle proprietà benefiche del carbone e dei prodotti da forno al carbone non bisogna sottovalutare un aspetto importante, che rende questi prodotti controindicati in alcune situazioni.


Controindicazioni del carbone vegetale

Il carbone vegetale ha un’azione chelante, nel senso che lega diverse sostanze impedendone l’assorbimento da parte dell’organismo.
Questo può essere un grande problema se ad essere legati sono i farmaci che così non potranno più svolgere la loro azione specifica contro una data patologia.
Che si tratti di un farmaco per curare un ipotiroidismo, il diabete o un contraccettivo, questi possono non svolgere più la loro azione se vengono assunti a cuor leggero i prodotti al carbone … soprattutto considerando che la maggior parte dei farmaci viene assunta a stomaco pieno!

Se la nostra voglia di consumare prodotti da forno al carbone è legata alla sensazione di leggerezza che essi conferiscono possiamo optare per prodotti a lunga lievitazione, prodotti azzimi (privi di lievito) oppure prodotti preparati con farine integrali, sicuramente più digeribili e leggeri rispetto ai corrispettivi raffinati.



Inoltre un corretto stile di vita ci aiuterà a non soffrire di meteorismo e a limitare la formazione di gas intestinali garantendo la corretta digestione degli alimenti. Impariamo a consumare adeguate porzioni di frutta e verdura, a bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno, a fare pasti regolari e a praticare un costante esercizio fisico.

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