Ultimamente si parla moltissimo di probiotici e spesso vengono confusi con i prebiotici. Sappiamo veramente di cosa si tratta? Proviamo a fare chiarezza.

Probiotici: cosa sono?

La parola “probiotico” deriva dal greco “pro bios” che significa “per la vita”. La World Health Organization definisce i probiotici come microrganismi vivi che, presenti in una certa quantità, esercitano un beneficio sull’ospite.

È possibile paragonare il nostro tratto intestinale a una lotta continua tra batteri buoni e cattivi. Questo è uno dei motivi per cui il nostro organismo deve fare in modo di avvantaggiare i probiotici attraverso l’alimentazione e lo stile di vita.

Il nostro corpo è composto più da cellule microbiche che umane. Questi microrganismi sono batteri, funghi e lieviti che il nostro occhio non può vedere ma che ci circondano continuamente: basti pensare all’acqua che beviamo, al cibo che mangiamo o all’aria che respiriamo.
La maggior parte di questi microbi vive in simbiosi nel nostro intestino e prende il nome di microflora intestinale.

I tipi di batteri probiotici che sono stati identificati nel nostro tratto intestinale sono circa 400. Questi microbi devono lottare ogni giorno con i batteri patogeni del tratto intestinale affinché abbiano uno spazio per vivere, crescere, riprodursi e svolgere un ruolo molto importante nella regolazione della corretta funzione intestinale e della digestione.

È importante che i batteri probiotici siano mantenuti in vita poiché possono essere facilmente uccisi dal calore o dall’acidità dello stomaco, o semplicemente possono morire nel tempo.

Prebiotici: cosa sono?

I probiotici sono alimentati dai prebiotici, una forma speciale di fibra alimentare che agisce come un fertilizzante. Questi sono presenti nella maggior parte delle verdure appartenenti alla famiglia delle crucifere come broccoli, cavoli, cavolfiori e anche nei ravanelli, asparagi, banane, avena, vino rosso, miele, sciroppo d’acero, legumi e cereali integrali.

Benefici dei probiotici

benefici che i probiotici possono apportare alla salute sono molteplici:

  • Risultati positivi sono stati dimostrati nel trattamento della diarrea e della gastroenterite;
  • Ottimi alleati del cervello poiché curano l’ansia e i disturbi della depressione;
  • Riducono i livelli ematici di colesterolo cattivo (LDL), associato al deposito di grassi saturi nel sangue;
  • Aumentano la produzione di vitamina B e K;
  • Contribuiscono a ridurre la pressione sanguigna;
  • Aiutano chi soffre della sindrome dell’intestino irritabile;
  • Proteggono dalle infezioni batteriche;
  • Forniscono energia prevenendo la sindrome della stanchezza cronica.

Dove trovare i probiotici

Il più grande gruppo di batteri probiotici che si trova nell’intestino comprende i “Lactobacilli” e i “Bifidobacteri”, che si trovano principalmente nello yogurt fermentato con colture cellulari vive. Fortunatamente questa non rappresenta l’unica fonte in quanto in commercio possiamo trovare vari alimenti che contengono una buona concentrazione di questi microrganismi.

  • Kefir: rispetto allo yogurt è considerato una bevanda migliore poiché contiene circa venti fonti diverse di batteri.
    È ottenuto dalla fermentazione del latte di capra e grani di kefir e rappresenta un ottimo alimento antiossidante;
  • Formaggi a pasta molle fermentati (ad esempio il gouda): sono considerati un buon alimento per la stimolazione del sistema immunitario e per la digestione, poiché possiedono dei ceppi batterici in grado di resistere al cambiamento di pH che si verifica nel passaggio dallo stomaco all’intestino;
  • Crauti: si ottengono dal cavolo fermentato, sono molto ricchi di vitamine di tipo A, B, C, E in grado di aiutarci a difenderci dalle infezioni. È importante fare attenzione nella scelta di questo alimento all’interno dei supermercati, poiché possiamo facilmente trovare i crauti pastorizzati che uccidono i batteri buoni;
  • Kimchi: ottenuto dalla fermentazione del cavolo, cetriolo o ravanello, risulta molto piccante e aspro. Alimento a basso contenuto calorico, rappresenta una grande fonte di beta-carotene, calcio, ferro e vitamine A, C, del gruppo B e fibra;
  • Kombucha: è un tè fermentato, leggermente dolce e frizzante che contribuisce a renderci più energici, stimolare il benessere e la perdita di peso. È un’ottima soluzione per chi soffre di problemi di candida;
  • Miso: ottenuto dalla fermentazione di soia, orzo o riso, è usato nella cucina macrobiotica e giapponese per regolare le funzioni digestive. È un alimento alcalino poiché regola il pH sanguigno bloccando gli effetti degli agenti cancerogeni;
  • Tempeh: prodotto con soia fermentata, è un alimento calorico ma contenente molte proteine e fibre. È ideale per chi deve seguire una dieta a basso contenuto di sodio;

  • Pistacchi: sono in grado di aumentare il livello di batteri intestinali buoni se si prende l’abitudine di mangiarne una manciata al giorno;
  • Pane a lievitazione naturale, cioè fatto con il lievito madre: è ricco di lattobacilli. Inoltre, la pasta madre è a basso indice glicemico quindi manterrà l’energia costante nel tempo e apporterà degli ottimi benefici;
  • Microalghe, come la spirulina, clorella e alghe verdi-blu: sono considerate un super alimento. Sono ottime per la digestione e apportano un’elevata quantità di energia al nostro organismo.
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