Da dove si ottiene?

Questo olio si ottiene attraverso il crash, un trattamento che viene effettuato ai semi di soia. Il crash è una lavorazione che prevede l’utilizzo di solventi chimici.
È possibile anche estrarre a freddo l’olio, mediante spremitura, ma la procedura è molto costosa e non viene attuata da tutti i produttori.

Vantaggi e svantaggi dei vari tipi di olio di soia

Il primo indice di qualità dell’olio di semi di soia e la procedura di lavorazione. Avere un olio che è stato trattato con solventi chimici è diverso rispetto ad averne uno che non ne ha subiti.

L’ideale sarebbe acquistare l’olio di soia grezzo, che conserva alcune componenti importanti come la lecitina, importante nella prevenzione delle malattie neurologiche. Però purtroppo l’olio di soia prodotto a livello industriale perde ogni vantaggio se confrontato con altri oli vegetali.

Altro svantaggio della produzione industriale è l’idrogenazione parziale che il produttore può attuare per una migliore conservazione dell’olio.

Valori nutrizionali

100g di prodotto apportano:

    • 884 calorie
    • 100g di grassi di cui 16g satuti, 58g polinsaturi, 23g monoinsaturi
    • 0g colesterolo
    • 0g proteine
    • 0g carboidrati



Proprietà

L’olio di semi di soia è ricco di acidi grassi polinsaturi: linoleico (50%) e linolenico (8%), precursori rispettivamente degli acidi grassi omega 6 e omega 3.
Ricordo che quanto più un olio è ricco di grassi polinsaturi tanto meno è utilizzabile per le fritture, data l’instabilità alle alte temperature di questi acidi grassi. È invece un ottimo condimento a crudo per legumi, insalate e verdure.
Per una conservazione ottimale è opportuno riporlo in frigorifero e in bottiglie scure.

Leggi anche: proprietà e controindicazioni della soia

Controindicazioni

Vogliamo ricordare che il rapporto ideale tra Omega-6 e 3 è di 4:1, molto più basso del rapporto 16:1 emerso dai dati raccolti negli ultimi anni dagli studi epidemiologici.
Un consumo elevato di acidi grassi omega-6 rispetto agli omega-3 è infatti correlato all’aumento del rischio di contrarre malattie cardiovascolari.

L’olio di semi di soia, essendo raffinato, contiene anche delle quantità di acidi grassi trans, composti tossici e dannosi per il nostro organismo.

Conclusioni

Facendo un bilancio dei pro e dei contro si può concludere che può essere utilizzato, visti i benefici degli omega 3 e 6, ma con moderazione e alternato ad altri oli vegetali “migliori”. Il miglior olio per condire, friggere e cucinare rimane sempre l’olio extravergine di oliva (scopri tutte le sue proprietà).



Se volete acquistare l’olio di soia è meglio acquistarlo grezzo in erboristerie o in negozi di prodotti naturali: in questo modo ci assicuriamo un prodotto migliore che ha subito meno trattamenti.

Leggi anche: tutti gli oli vegetali, proprietà e benefici.

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