È ormai chiaro che una sana alimentazione e uno stile di vita attivo sono la chiave vincente per vivere nel completo benessere e per prevenire l’insorgenza di numerose patologie.

L’alimentazione incide sulla salute del cervello?

La giusta alimentazione aiuta il cervello a mantenersi il più a lungo possibile giovane e attivo. Il cervello è il primo organo di cui dobbiamo prenderci cura in quanto da esso partono tutte le attività del nostro organismo, mentali o fisiche che siano.
Il cervello innanzitutto deve essere ben alimentato: il suo carburante è il glucosio e ogni giorno ne consuma 120g, una quantità davvero alta! Il glucosio deriva dal metabolismo dei carboidrati e proprio per questo è fondamentale che cereali, frutta e verdura siano presenti nella dieta di tutti i giorni.

La giusta alimentazione contro l’invecchiamento cerebrale

La giusta alimentazione per contrastare l’invecchiamento cerebrale è quella che non esclude nessun alimento in particolare ma rispetta delle indicazioni precise.

  • Nella giornata bisogna consumare 5 pasti, assunti in orari regolari.
  • In ogni pasto devono essere presenti i carboidrati derivanti da pane, pasta e riso. Meglio scegliere prodotti integrali perché meno raffinati e con un indice glicemico più basso.
  • Occorre limitare i carboidrati semplici, quindi gli zuccheri e i dolci.
  • Consumare la giusta quantità di proteine e grassi.
  • Consumare 5 porzioni al giorno di frutta e verdura.
  • Sì ai grassi, insaturi però: quindi omega 3, omega 6 e acidi monoinsaturi come l’acido oleico (contenuto nell’olio extravergine di oliva).
  • Pesce e frutta secca devono essere consumati settimanalmente perché sono le fonti principali di omega 3 e 6.
  • Limitare il consumo di grassi saturi.
  • Consumare legumi almeno tre volte alla settimana, in quanto fonte di proteine oltre che di fibre e carboidrati complessi.
  • Assumere il corretto apporto di micronutrienti. In particolare, per il cervello, micronutrienti preziosi sono il ferro, lo iodio e le vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B12. La vitamina B12 può essere carente nelle diete vegetariane e vegane, per questo è bene tenerla sotto controllo e provvedere ad un’eventuale integrazione concordata con il medico.



Alimentazione e malattie neurodegenerative

Da recenti studi di popolazione si è visto che un’alimentazione povera di colesterolo e ricca di fibre, sostanze antiossidanti (contenute in particolare in frutta e verdura) e grassi insaturi è associata a una minore di incidenza di Alzheimer.

Carenze vitaminiche, in particolare di acido folico e vitamina B12, sono associate a un maggior rischio di demenza. Una particolare attenzione nei confronti della vitamina B12 devono averla i vegani, in quanto non introducendo alcun alimento di origine animale non la assumono attraverso l’alimentazione. In questo caso è opportuna un’integrazione per evitare una carenza.

Per contrastare l’invecchiamento cerebrale e prevenire l’insorgenza di un danno ossidativo che può costituire una delle cause di patologie neurologiche come la sclerosi multipla, è utile seguire una dieta ricca di sostanze antiossidanti, comprese le vitamine ACDE.



I ricercatori sono sempre più convinti che la dieta mediterranea, unita a uno stile di vita sano, che non preveda il fumo, sia la strada migliore per contrastare i processi neuro-degenerativi. Un recente studio afferma che “una dieta ricca di verdure e pesce può rallentare il processo di invecchiamento cerebrale di cinque anni”.

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