Gli alcolici sono delle bevande molto soddisfacenti consumate sia dagli uomini che dalle donne in tutte le parti del mondo. Nessuno di noi vorrebbe rinunciare ad un bicchiere di vino in un pranzo in famiglia oppure ad una birra con gli amici.

La bibliografia è ormai concorde che dietro al consumo di alcol c’è un fattore psicologico perché l’assunzione di bevande alcoliche fornisce un sollievo immediato e ci fa sentire meglio, soprattutto dopo una giornata molto stressante e faticosa.

In questo articolo, però, non ci interessa analizzare il comportamento di coloro che assumono alcol, anche perché questa è un’area di competenza degli psicologi.
Oggi proviamo ad analizzare quali sono gli effetti negativi sulla salute e qual è la dose massima di alcol che possiamo consumare giornalmente senza rischi per la salute.



Gli effetti negativi del consumo di alcol

L’alcol, nel mondo, è responsabile di circa il 2,2% delle morti tra le donne e del 6,8% delle morti tra gli uomini. Considerando però la fascia di età che va dai 15 ai 49 anni è il primo fattore di rischio e le morti ad esso correlate sono il 12,2% tra gli uomini.

Il fegato è l’organo che più viene danneggiato con un consumo eccessivo di alcol, perché è l’organo che si occupa dello smaltimento dell’etanolo. Molto comune tra gli alcolisti è proprio la cirrosi epatica.

In generale, però, l’alcol è anche un fattore di rischio per alcuni tipi di cancro, per l’ictus, per le malattie cardiovascolari ecc.

Il consumo di alcol ha dei benefici?

Ancora oggi c’è un acceso dibattito per quanto riguardano i possibili benefici derivanti da un consumo di bevande alcoliche e ogni nazione, nelle proprie linee guida, stabilisce qual è la quantità che se ne può assumere giornalmente senza troppi rischi per la salute.

Proprio il 23 Agosto di quest’anno Lancet ha pubblicato un articolo molto interessante in cui ha analizzato gli effetti e gli eventuali benefici del consumo di alcol prendendo in considerazione dati relativi al consumo di bevande alcoliche in ben 195 Nazioni del mondo.

Il lavoro è arrivato a delle conclusioni molto drastiche, e cioè che nessun livello di assunzione ha dei benefici per la salute. Questo vuol dire che consumare bevande alcoliche non apporta nessun beneficio per la salute.



Lo studio pubblicato su Lancet

I ricercatori hanno analizzato una serie di patologie ed hanno visto che il rischio relativo aumenta linearmente con il consumo di alcolici. Più alcolici beviamo, quindi, più aumenta il rischio di ammalarci di alcune patologie cronico-degenerative.

Lo studio ha concluso che non esiste una quantità di alcol che si può bere al giorno senza alcun rischio per la salute. Inoltre, anche l’idea che un consumo moderato di alcol sia salutare dovrebbe essere messa da parte.

Quindi non possiamo bere alcolici?

Ovviamente non ha senso privarsi completamente di un bicchiere di vino e di una birra con gli amici. Come al solito, infatti, ci vuole equilibrio.

Va benissimo bere una birra il sabato sera oppure bere ogni tanto amaro dopo cena, l’importante è non esagerare e soprattutto evitare di consumare giornalmente le bevande alcoliche.

Il consumo di alcol è uno sfizio che possiamo concederci una/due volte a settimana.

Le linee guide dell’OMS sull’alcol

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato quanto alcol è possibile bere ogni giorno senza rischi, quantità espressa in unità alcoliche.
Una unità alcolica è pari a circa 12 grammi di alcol etilico, la quantità che troviamo in:

  • 330 ml di birra con 5% vol;
  • 125 ml di vino con 12% vol;
  • 40 ml di liquori con 40% vol;

Gli studi pubblicati su Lancet, però, suggeriscono la necessità di rivedere i limiti di consumo alcolico raccomandati dalle linee guida sia Nazionali che Internazionali.



L’alcol fa ingrassare?

L’etanolo apporta 7kcal, quindi una birra che contiene 12g di etanolo apporta 84kcal. A questo numero dobbiamo poi aggiungere le calorie dovute agli altri ingredienti presenti nella birra.

Chi segue una dieta dimagrante, quindi, deve far attenzione al consumo di alcolici perché rischierebbe di assumere delle calorie “vuote” che potrebbero vanificare gli sforzi fatti.

Bibliografia

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