Molto spesso, dialogando con amici e parenti, mi ritrovo a dover affrontare l’argomento “allenamento”: alcuni in cerca del segreto per dimagrire, altri di quello per aumentare la propria massa muscolare ed altri ancora in cerca di semplici consigli per migliorare le proprie capacità.

Mentre alcuni riescono a convincersi del fatto che la miglior strategia per il dimagrimento sia quella di iscriversi in un centro fitness e praticare degli allenamenti contro resistenze, altri continuano (incessantemente) a ribadire il fatto che in palestra non ci entreranno mai poiché si annoiano.



Questa potrebbe anche essere una motivazione accettabile dal momento che lo scopo dell’allenamento (in generale) è quello di “staccare” per un paio d’ore e dedicarsi a qualcosa che possa rappresentare uno svago, uno sfogo o, ancora, un momento di relax.

Fortunatamente c’è sempre una soluzione a tutto ed è risaputo che nella maggior parte dei centri fitness si organizzano delle attività adibite a “corsi” che permettono di praticare sport in modo diverso rispetto alla classica corsetta o al classico allenamento in sala pesi.

Escludendo, quindi, il tipico allenamento svolto in “serie e ripetizioni” con l’ausilio dei sovraccarichi, in un centro fitness vi sono una moltitudine di discipline che possono essere suddivise in delle Macro categorie:

Discipline cardio

Si tratta di attività che presentano un impegno motorio di livello medio/basso caratterizzate dal solo utilizzo del meccanismo aerobico (rimando all’articolo sui meccanismi energetici). Sono discipline che occupano circa 40 minuti netti di lavoro aerobico svolto con un sottofondo musicale in modo da dare un ritmo alle coreografie che verranno realizzate dall’utente il quale sarà impegnato a seguire un trainer che condurrà il corso.

Si tratta delle classiche discipline che prendono vari nomi (zumba, fit boxe, aerobica, step ecc) ma che presentano, alla base, lo stesso identico principio.



In questa categoria rientrano anche walking e spinning: mentre la prima è caratterizzata da coreografie compiute durante camminate in salita su un tapis roulant, la seconda è una tipologia di attività interessante, a mio parere, in quanto tende a stimolare in buona parte l’apparato cardiocircolatorio sottoponendo la muscolatura delle gambe ad un intenso lavoro. Viene svolta utilizzando una cyclette con intensità regolabile in base al proprio livello di fitness.

Discipline relax

Sono discipline che presentano impegno motorio basso o quasi nullo e che sono incentrate sull’assunzioni di posizioni di allungamento. Tra queste vi possono essere Yoga, Pilates, Ginnastica Posturale, Stretching ecc.

Discipline di potenziamento e tonificazione

Partendo dalle seconde vorrei precisare che ovviamente non “tonificano” ma semplicemente stimolano determinati muscoli rendendoli leggermente più voluminosi per il semplice motivo che vengono utilizzati. In realtà sono nate come discipline che promettevano un dimagrimento localizzato nella zona che veniva allenata e in seguito, una volta affermata l’inesistenza del dimagrimento localizzato, sono state elette come discipline di “tonificazione”. Ci si riferisce, quindi, alle discipline tipo GAG (gambe addominali glutei), ABS (addominali braccia spalle), ed i vari TOTAL BODY ecc.

Ultime, ma non per importanza, troviamo le discipline di potenziamento le quali si avvicinano più di tutte allo stimolo a cui l’organismo viene sottoposto in sala pesi: da questo punto di vista sono le più importanti poiché stimolano sia il meccanismo aerobico che quello anaerobico avvicinando l’utente a quelli che sono i risultati, in termini soprattutto di dimagrimento, ottenibili con un corretto allenamento con i sovraccarichi (rimando all’articolo su attività aerobica e anaerobica per il dimagrimento).



Sulla base dell’analisi appena effettuata si può quindi affermare come ogni disciplina può avere un proprio obiettivo e, proprio sulla base di quest’ultimo, l’utente deve scegliere ciò che è meglio praticare.

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