I funghi sono il simbolo dell’autunno e infatti in questo periodo si trovano in tutti i supermercati ma anche nei mercati delle città e dei paesini. Scopriamo tutte le loro proprietà, i benefici ma anche le controindicazioni.

Funghi: quali mangiare? Non tutti sono commestibili

Senz’altro sono un ottimo alimento da assumere una tantum (senza esagerare), ma occorre sapere che ci sono specie che non sono commestibili e che risultano velenose. Ci sono ancora molti casi di avvelenamento perché spesso ci si affida a criteri errati che portano a valutare un fungo “cattivo” come commestibile.

Molte persone si dedicano alla raccolta dei funghi per cui prima cosa è importante saper riconoscere le specie velenose, alcune delle quali possono risultare anche mortali. Per fortuna, adesso, esistono dei corsi e basta prendere il patentino per poter passeggiare nei boschi e raccogliere questi fantastici doni che ci regala la terra.

Alcuni tipi di funghi

Tra le specie commestibili che più conosciamo e di cui più ci cibiamo ci sono: i funghi porcini, i funghi pleurotus, i funghi prataioli e i funghi ovuli. Tra i funghi pleurotes distinguiamo il cardarello, diffuso nel sud dell’Italia, e l’orecchione (o gelone).


Funghi: proprietà e benefici

A livello nutrizionale tutte le specie di funghi commestibili appena citate sono simili: un buon contenuto in proteine, grassi pressoché inesistenti e una percentuale di carboidrati abbastanza bassa. Sono quindi un ottimo alimento per le diete da consumare come contorno al posto delle solite verdure cotte.

I funghi sono una buona fonte di sali minerali, come potassio, fosforo, selenio e di vitamine, soprattutto vitamine del gruppo B (in particolare B2 e B3).

In funghi sono interessanti per il coinvolgimento nel sistema immunitario: da secoli sono reputati indispensabili nel cambio di stagione perché proteggono dai classici raffreddori autunnali. Non per niente la loro comparsa si ha proprio in questi periodi, quindi tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno e tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

Riassumendo i funghi:

  • Hanno potere antinfiammatorio.
  • Sono dei buoni antiossidanti.
  • Sono immunostimolanti.
  • Sono anche antibatterici e antivirali: ricordiamo che la penicillina, madre di tutti gli antibiotici, è stata prodotta proprio da un fungo.

Consigli per il consumo dei funghi

Quello che è ancora da ben definire sui funghi è il loro metabolismo per cui è fortemente consigliato di non assumerne mai grandi quantità ed evitare di assumerli per tanti giorni consecutivi.

È chiaro invece che molti funghi contengono delle tossine termolabili, per cui è sconsigliato mangiare funghi crudi: la cottura garantisce la demolizione di queste tossine. Inoltre, per la composizione dei funghi, molte persone potrebbero avere difficoltà nel digerirli. La chitina che costituisce la membrana cellulare dei funghi è impegnativa da digerire. È pur vero che questo è un discorso soggettivo, in quanto ognuno di noi è dotato di una quantità di enzimi diversa.

Controindicazioni dei funghi

I funghi non sono indicati nei bambini sotto i 12 anni, sia per l’aspetto digestivo che per il contenuto di tossine. Questo è un consiglio, non un veto assoluto!
Come per gli adulti anche per i bambini/ragazzi rimane chiaro che la frequenza di assunzione non deve essere elevata e nemmeno la quantità.


Detto questo i funghi sono ideali per preparare un risotto, per farcire una pizza o un rustico, ma anche per condire una salsa di pomodoro! Consumateli abitualmente in una dieta varia ed equilibrata che comprende una grande varietà di verdure e frutta.

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