Le malattie cardiovascolari, gruppo di patologie del cuore e dei vasi sanguigni, rappresentano una delle principali cause di morte e mortalità nei paesi industrializzati.

Malattie cardiovascolari: quali sono i fattori di rischio?

Le malattie cardiovascolari, nel linguaggio comune, sono associate al processo infiammatorio di aterosclerosi responsabile del restringimento del lume e delle lesioni dei vasi sanguigni. Ci sono diversi fattori che contribuiscono ad aumentare la probabilità di insorgenza di queste malattie.



Poiché esistono possibilità di intervento su alcuni di essi gli indicatori di rischio coronarico vengono distinti in modificabili, ossia gestibili adottando opportune misure terapeutiche e cambiamenti dello stile di vita, e non modificabili.

Fattori di rischio non modificabili

I fattori di rischio non modificabili forniscono indicazioni importanti nella valutazione del rischio cardiovascolare e sono:

  • Età.
  • Sesso
  • Familiarità.

Il rischio aumenta con l’avanzamento dell’età, in presenza di familiarità per evento cardiovascolare precoce e nel sesso maschile. Nel sesso femminile il rischio incrementa nel periodo post-menopausa.

Le malattie cardiovascolari si presentano nelle donne con un ritardo di almeno 10 anni rispetto agli uomini. Fino alla menopausa le donne sono aiutate dalla protezione ormonale; in seguito, le donne vengono colpite addirittura più degli uomini da eventi cardiovascolari.

Fattori di rischio modificabili

Tra i fattori di rischio modificabili, su cui si può agire per prevenire e ritardare la comparsa della malattia, attenuando gravità ed effetti, abbiamo:

Ipertensione arteriosa:

Fattore predisponente di ictus e infarto in quanto favorisce l’aterosclerosi. Il cuore che spinge il sangue nei vasi ad alta pressione lavora di più, determinando un aumento delle sue dimensioni e riduzione dell’efficienza. Lo stile di vita contro l’ipertensione

Fumo di sigaretta:

Aumenta la richiesta di ossigeno al cuore, riduce il flusso sanguigno coronarico e crea maggiore rigidità delle grandi arterie periferiche provocando un aumento del carico di lavoro miocardico.

Alti livelli di colesterolo totale e LDL:

In particolare, il colesterolo “cattivo”, si deposita e danneggia le pareti dei vasi sanguigni. Elevate concentrazioni ematiche rappresentano il fattore lipidico maggiore di rischio di aterosclerosi. Differenza tra colesterolo HDL e LDL

Bassi livelli di colesterolo HDL

Frazione del colesterolo con funzione protettiva che trasporta il colesterolo in eccesso dai tessuti al fegato, per cui una sua concentrazione elevata nel sangue giova alla salute del sistema cardiocircolatorio.


Diabete mellito:

Se non opportunamente controllato si associa ad un’aumentata incidenza di complicanze cardiovascolari su base aterosclerotica, soprattutto a carico delle arterie coronarie, periferiche e del sistema cerebrovascolare.

Sovrappeso e obesità:

Condizione che affatica il sistema cardiocircolatorio e aumenta la probabilità di sviluppare diabete mellito, ipercolesterolemia ed ipertensione arteriosa.

Dieta scorretta:

Un’alimentazione ipercalorica, ricca di acidi grassi saturi, colesterolo, sodio e zuccheri semplici e l’eccesso di alcol può provocare un aumento del colesterolo nel sangue e predisporre ad una condizione di obesità, diabete e ipertensione arteriosa.

Sedentarietà

L’attività fisica regolare migliora i livelli di colesterolo e di glucosio nel sangue, riduce i chili in eccesso e i valori di pressione arteriosa.

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Fattori di rischio emergenti

Oltre ai fattori classici vi sono fattori di rischio emergenti, la cui importanza patogenetica necessita di più approfondite ricerche: iperomocisteinemia, alterazioni della coagulazione e della fibrinolisi e marcatori dell’infiammazione (esempio proteina C reattiva).


Cosa fare per prevenire le malattie cardiovascolari

E’ importante adottare uno stile di vita sano, che preveda una corretta alimentazione e una regolare attività fisica, fin dalla giovane età.

Alcuni consigli importanti sono:

  • Limitato consumo di sale, circa 5g al giorno.
  • Dieta ricca di frutta, verdura e legumi.
  • Consumo settimanale di pesce e carni bianche come pollame.
  • Consumo limitato di insaccati, formaggi grassi, carni rossi, dolci e bevande zuccherate.
  • Praticare attività fisica per almeno 30 minuti al giorno (anche usare la bicicletta per andare al lavoro può essere utile nella prevenzione)
  • Non fumare.
  • Non esagerare con le bevande alcoliche.

Fonti

  • Ministero della salute, link qui.
  • Istituto superiore di sanità “progetto cuore”, link qui.
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