Il farro contiene più proteine rispetto agli altri cereali, ed è inoltre povero di grassi e molto ricco di vitamine e minerali.

Farro perlato o farro decorticato? Cosa cambia?

Introdurre il farro nella propria dieta può rappresentare un’interessante variante per quanto riguarda il consumo di cereali.
C’è moltissima confusione sulla tipologia di farro da acquistare, vediamo di fare un pochino di chiarezza.

Il farro è un cereale “vestito”, ha cioè una pellicola esterna che viene chiamata glumetta. Questa pellicola esterna è ricca di fibre e contiene anche una parte di minerali e vitamine.

Il farro decorticato mantiene intatto tutto il chicco (tranne la parte più esterna). Il farro decorticato è sinonimo di integrale perché mantiene non solo la glumetta, ma anche crusca e germe, che racchiudono quasi tutti i nutrienti.

Il farro perlato invece è raffinato, oltre ad aver perso la glumetta ha perso anche crusca e germe: questo significa che è un alimento che ha perso grandi quantità di vitamine e minerali. Nel farro perlato rimangono solamente carboidrati e proteine.

Perché, quindi, consumare farro perlato quando possiamo fare il carico di nutrienti utili al nostro organismo?

La differenza tra i due? Il farro perlato ha un tempo di cottura inferiore rispetto al farro decorticato.

Come cucinare il farro, ricetta base

Il farro è un cereale davvero squisito, è un ingrediente versatile e, come abbiamo già detto, ricco di sostanze nutritive.

Si possono fare tantissimi piatti a base di farro:

  • “farrotti” (nome che deriva da risotti)
  • delle buonissime insalate estive
  • dei pasticci con verdure da mettere in forno
  • burger o polpette vegeali.

Farrotto alla zucca, scopri la nostra ricetta. 

Cucinare il farro è semplicissimo, l’unico accorgimento importante è quello di metterlo per almeno 4-5 ore in acqua fredda prima di cucinarlo.



A questo punto mettete il farro in una pentola e aggiungete dell’acqua o del brodo vegetale (2,5 volte la quantità di farro quindi, ad esempio, 100g di farro e 250g d’acqua), coprite la pentola con un coperchio e cuocete a fuoco bassissimo fino a che l’acqua non si sarà completamente riassorbita (circa 30 minuti).

Quando il brodo vegetale si sarà completamente assorbito il nostro farro è pronto. Se cuocete il farro nell’acqua non dimenticate un pizzico di sale.

Il mio consiglio è quello di cucinare il farro con del brodo vegetale, verrà molto più saporito!

Condividi con: