La fame nervosa è un problema molto diffuso e le cause possono essere di natura biologica e/o psicologica, che analizzeremo nel corso del prossimo paragrafo.

Fame nervosa, cosa è e quali sono le cause?

La fame nervosa è un comportamento alimentare che porta a mangiare anche in assenza di un senso di fame vero e proprio. La fame nervosa mescola il cibo con le emozioni, ecco perché è definita anche “eating emozionale”: si mangia per far fronte alle emozioni.
La fame nervosa viene soprattutto quando si è tristi, in ansia, annoiati, depressi, felici, arrabbiati. Il cibo diventa valvola di sfogo per tutti i tipi di emozione.

Se vogliamo trovare una spiegazione biochimica la fame nervosa insorge anche per cali di serotonina, lʼormone del buonumore che regola anche il senso della sazietà. Quando giunge la cosiddetta fame nervosa quindi possiamo mangiare dei cibi specifici che vanno a colmare quella carenza ormonale, piuttosto che mangiare la prima cosa che troviamo in frigo o nella dispensa.

Cosa mangiare se abbiamo problemi di fame nervosa?

Un pezzo di cioccolata fondente, una banana oppure qualche mandorla sono gli spuntini ideali che placano la fame nervosa perché inducono la produzione di serotonina.
Al contrario spuntini troppo dolci o salati, quindi merendine e patatine, non sono affatto indicati per placare la fame nervosa. Anzi creano una dipendenza con il risultato che ci vorrà una grande quantità di quel cibo per sentirsi davvero soddisfatti.

Alla fine avremo quindi introdotto tante calorie e a lungo andare questo si può tradurre anche con accumulo di peso e massa grassa.

Come combattere la fame nervosa?

Per combattere la fame nervosa la prima cosa da fare è cercare di risolvere la causa che porta a mangiare di più.
Quindi se si è annoiati bisogna cercare attività che in qualche modo tengano occupato il nostro tempo libero, magari un hobby o unʼattività fisica. Fare attività fisica, inoltre, ci aiuta a mantenerci in forma e in salute e quindi è un’ottima abitudine fare sport 2-3 volte la settimana.
Attività come lo yoga stimolano il rilassamento e placano la fame nervosa. In generale, come già detto, lʼesercizio fisico conferisce un certo benessere psicofisico, andando ad agire soprattutto sulla sfera emotiva e poi su quella mentale di ricerca del cibo.



Se si mangia perché ci si sente soli cercare un modo per socializzare, magari in qualche ambiente ricreativo. Se si è depressi o in ansia bisogna cercare un supporto psicologico che ci aiuti a superare il problema. Insomma bisogna cercare un modo per allontanare i pensieri dal cibo perché il cibo non è la soluzione dei nostri problemi.

Chi soffre di fame nervosa può provare ad agire sui pasti che svolge durante tutta la giornata a partire dalla colazione, proseguendo con lo spuntino di metà mattina, con il pranzo, con la merenda e con la cena.
Regolarizzare i pasti è un aiuto per combattere la fame nervosa. Ogni volta che si mangia bisogna inoltre farlo in maniera consapevole, in modo da apprezzare tutto ciò che si mangia, gustando il cibo mediante la lenta masticazione.
Questo indurrà un miglioramento del comportamento alimentare che si ripercuoterà positivamente sul controllo della fame nervosa. E se la fame nervosa arriva comunque, prediligere i cibi giusti, così come spiegato sopra.



Si può sfruttare anche lʼazione di erbe dotate di potere rilassante per cercare di diminuire la fame nervosa. Preparare tisane a base di queste erbe serve anche ad assumere qualcosa senza paura di introdurre calorie in eccesso. Tisane a base di melissa o passiflora, piante che hanno effetto rilassante, sono ideali in questo caso.

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