I cosiddetti energy drink sono bevande non alcoliche che contengono diverse sostanze stimolanti. Per questo tutte le pubblicità consigliano questi prodotti a coloro che necessitano di più energia per migliorare le loro prestazioni fisiche e mentali. Purtroppo negli ultimi anni queste bevande vengono consumate sempre più dagli adolescenti, che potrebbero sviluppare dei problemi di salute.

Cosa contengono gli energy drink?

Gli energy drink (bibite energizzanti) sono bibite che contengono sostanze stimolanti come caffeina, taurina, glucosio e vitamine del gruppo B.

La caffeina è nota per essere eccitante ed energetica, grazie alla sua capacità di stimolare il sistema nervoso centrale. È in grado di aumentare la concentrazione e la vigilanza.

La taurina invece è naturalmente presente nel nostro organismo e agisce normalmente sul sistema cardiovascolare, sul sistema nervoso e sui muscoli. La quantità presente negli energy drink non è tale da indurre grandi effetti sull’organismo, ma potenzia gli effetti della caffeina.



Gli zuccheri presenti nelle bibite energizzanti sono tanti, tanto che una lattina ne contiene una quantità pari a 13 cucchiaini.
La presenza delle vitamine del gruppo B è legata alla loro azione energizzante, infatti queste vitamine sono coinvolte nei processi metabolici che portano alla produzione di energia.
Molti energy drink utilizzano nelle loro formulazioni estratti di guaranà o ginseng, sostanze che aumentano le proprietà energizzanti di questi prodotti.

Perché vengono consumati?

Gli energy drink vengono consumati perché effettivamente aumentano la vigilanza, migliorano l’umore e aumentano anche l’energia disponibile.

Controindicazioni delle bibite energizzanti

Nonostante la loro diffusione e pubblicizzazione gli energy drink dovrebbero essere consumati con moderazione, soprattutto dai più giovani.
Molti sono gli effetti negativi che hanno gli energy drink. Essi possono provocare:

  • nervosismo;
  • insonnia;
  • tachicardiae palpitazioni;
  • disturbi neurologicicome allucinazioni, convulsioni, attacchi epilettici.

La causa di questi “effetti indesiderati” è da attribuire alle alte dosi di caffeina presenti in queste bibite. Molti energy drink contengono una quantità di caffeina pari a 7 tazzine di caffè espresso.

Un dato preoccupante è che negli Stati Uniti, nei quali l’uso di queste bibite è cresciuto notevolmente, si è registrato negli ultimi anni, in particolare tra il 2007 e il 2011, un raddoppio nel numero di ricoveri dovuti all’uso di bibite energizzanti.

Anche in Italia sono stati registrati molti casi di tossicità da caffeina dovuti al consumo delle bibite energizzanti. Un’alta percentuale di adolescenti italiani infatti le consuma in maniera esagerata sottovalutando la loro composizione e paragonandole agli integratori di sali minerali o alle bibite gassate.



Oltre agli effetti dannosi dovuti alla caffeina, gli energy drink contengono anche alti livelli di zuccheri e questo può contribuire all’insorgenza del sovrappeso e dell’obesità.

Si dovrebbero attuare campagne informative che illustrino i potenziali danni provocati da un consumo improprio di questi prodotti. L’ideale sarebbe anche indicare sulle etichette delle confezioni il contenuto di caffeina.

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