La curcuma è una spezia molto utilizzata, soprattutto nel continente asiatico. Sin dall’antichità è considerata un potente antinfiammatorio. Vediamo le sue proprietà. 

Curcuma, che cos’è? 

La curcuma si ricava dalla radice dalla Curcuma longa che è una pianta perenne alta massimo un metro e che appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae.
Questa pianta ha dei bellissimi fiori con delle grandi brattee di color verde in basso, e bianco/violaceo in alto, che formano una serie di tasche che accolgono al loro interno dei grandi fiori gialli.

La loro radice è formata da un grosso rizoma cilindrico, ramificato, di colore giallo/arancio, fortemente aromatico, che costituisce la parte commestibile della pianta.
Veniva chiamata da Marco Polo lo zafferano dei poveri ma oggi la possiamo considerare l’oro dalle mille proprietà. La curcuma viene utilizzata da oltre 2500 anni ed è il componente principale del curry.

Curcuma e curcumina, proprietà e benefici 

La curcuma contiene la Curcumina che gli dona il suo caratteristico colore giallo/arancio.

Per aumentarne il suo assorbimento bisogna ricordarsi che la curcumina è un pigmento solubile in olio ed è praticamente insolubile in acqua. Per aumentarne la sua biodisponibilità conviene associarla ad oli vegetali come l’olio extravergine d’oliva o l’olio di lino o a prodotti contenenti quercetina come ad esempio il thè verde, i frutti di bosco e l’uva rossa.

La curcuma è una potentissima arma naturale contro i processi infiammatori che se protratti nel tempo possono scatenare l’insorgenza di numerose malattie degenerative come il cancro, le malattie cardiache, il diabete mellito tipo II, la malattia di Alzheimer e il morbo di Parkinson.

Un studio pubblicato sul British Journal of Nutrition a gennaio 2016, condotto presso Institute of Ageing and Chronic Disease dell’University of Liverpool, ha valutato l’effetto di alcuni cibi sull’infiammazione cronica dimostrando che la curcuma aiuta a ridurre il rilascio di mediatori pro-infiammatori. I Linfociti T contribuiscono in modo significativo al rilascio di citochine pro e anti-infiammatorie, sia nella circolazione che nei tessuti.

I polifenoli assunti con la dieta possono influenzare il comportamento dei linfociti T e ridurre la produzione di citochine sistemiche pro-infiammatorie. Una dieta ricca di frutta e verdura rappresenta un’ottima fonte di polifenoli che proteggono sia dall’infiammazione legata all’età che dall’insorgenza di malattie croniche.

In questo studio hanno confrontato trentuno (poli)fenoli e sei (poli)miscele di fenolo valutandone gli effetti sulle citochine e la riduzione del processo infiammatorio. Hanno dimostrato che i flavonoidi come il resveratrolo, la isorhamnetin 3-O-acylglucosides, la curcumina, l’acido vanillico sono molecole bioattive in grado di ridurre il rilascio di citochine pro-infiammatorie.

I risultati di questo studio suggeriscono che i polifenoli derivati ​​dall’uva rossa, viola e nera, dalla curcuma, dal grano intero, dal ribes nero, dalle mele, dalle cipolle, dal tè verde e dalle bacche di acai possono aiutare a ridurre il rilascio dei mediatori pro-infiammatori in persone a rischio di infiammazione cronica.

Un altro studio pubblicato su Nutrition Research a ottobre 2012 ha analizzato gli effetti della Curcumina sul sistema cardiovascolare. Con l’invecchiamento, nella donna soprattutto dopo la menopausa, vi è una riduzione della funzionalità endoteliale e di conseguenza un aumentato rischio di malattie cardiovascolari.

E’ dimostrato che un corretto stile di vita ed in particolar modo l’esercizio aerobico e una corretta alimentazione hanno effetti favorevoli sull’invecchiamento vascolare. In questo studio hanno confrontato gli effetti dell’attività fisica aerobica con la costante assunzione di curcuma. Hanno dimostrato che l’assunzione quotidiana di curcuma ha gli stessi benefici sul sistema cardiovascolare di un’ora di jogging o di camminata a passo svelto. Ovviamente l’assunzione di curcuma non deve sostituire una sana e regolare attività fisica aerobica.

L’assunzione di mezzo cucchiaino di curcuma in polvere diluito in 30 mL di latte scaldato a fuoco lento ha un effetto antispasmodico, riduce i dolori mestruali e allevia tosse e mal di gola. Il consumo quotidiano di curcuma riduce il colesterolo cattivo (LDL) e aiuta a ridurre il grasso corporeo.

L’associazione di curcuma e miele è un ottimo integratore per chi soffre di anemia. E’ consigliabile aggiungere la curcuma negli alimenti quando sono caldi per scioglierla più facilmente. Da aggiungere nel cibo e per la preparazione delle tisane è preferibile scegliere la curcuma fresca perché la curcuma in polvere perde nel tempo un po’ delle sue proprietà. Controllare di acquistare sempre curcuma certificata e biologica per essere sicuri che non vi siano addizionate sostanze tossiche.

Proprietà della curcuma in breve

  • Ha un elevato potere anti-infiammatorio
  • Riduce il rischio di malattie cardiovascolari
  • Riduce il rischio di malattie degenerative
  • Aiuta a ridurre il colesterolo LDL
  • Aiuta a ridurre il grasso corporeo
  • Migliora la digestione
  • Riduce gli spasmi addominali
  • Riduce i dolori mestruali
  • Ottimo integratore in caso di anemia
  • Combatte tosse e mal di gola

  Bibliografia: 

  • Identification of (poly)phenol treatments that modulate the release of pro-inflammatory cytokines by human lymphocytes. British Journal of Nutrition (2016), 115, 1699–1710. Christopher T. Ford, Siân Richardson, Francis McArdle, Silvina B. Lotito, Alan Crozier, Anne McArdle and Malcolm J. Jackson.
  • Connecting Indian Wisdom and Western Science, plant usage for Nutrition and Health. CRC Press Taylor & Francis Group. Luisella Verotta, Maria Pia Mcchi, Padma Venkatasubramanian.
  • CURCUMIN. Chemical and Technical Assessment (CTA) First draft prepared by Ivan Stankovic. FAO 2004. 61st JECFA
  • Curcumin ingestion and exercise training improve vascular endothelial function in postmenopausal women. Nutrition Research, Volume 32, Issue 10, Pages 795–799 di ottobre 2012. Nobuhiko Akazawa, Youngju Choi, Asako Miyaki, Yoko Tanabe, Jun Sugawara, Ryuichi Ajisaka, Seiji Maeda
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