Le malattie cardiovascolari sono un gruppo di patologie a carico del cuore e dei vasi sanguigni. Nei paesi occidentali le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte. Come si fa prevenzione?

Che cosa si intende per prevenzione prima in campo cardiovascolare?

La prevenzione primaria in campo cardiovascolare fa riferimento ad una serie di azioni sul soggetto sano che mantengono le condizioni di benessere evitando la comparsa di malattie di tipo coronarico.

Se sono presenti fattori di rischio cardiovascolare è possibile agire tramite interventi di prevenzione secondaria finalizzati a ridurre il decorso della patologia, mentre se il soggetto ha già presentato eventi cardiovascolari, il controllo clinico-terapeutico della malattia, tramite prevenzione terziaria, evita e limita la comparsa di complicazioni.

7 regole d’oro per la prevenzione delle malattie cardiovascolari

La lotta ai fattori cardiovascolari deve essere intrapresa adottando misure terapeutiche, dietetiche e riguardanti lo stile di vita, per cui risulta importante:

  1. Controllare la pressione arteriosa attraverso misurazioni periodiche. La malattia ipertensiva è un fattore predisponente delle patologie cardiocircolatorie, per cui risulta indispensabile seguire la terapia dietetico-terapeutica per mantenere i valori pressori nella soglia di normalità.
  1. Tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. Studi scientifici documentano che il rischio cardiovascolare correlato ad alti livelli circolanti di colesterolo totale e LDL, può essere ridotto tramite interventi dietetici o di stile di vita, in grado di migliorare il profilo lipidico.
  1. Monitorare la glicemia in quanto una delle complicanze a lungo termine della malattia diabetica è la macroangiopatia, ossia la tendenza a sviluppare aterosclerosi in modo più intenso rispetto alla media della popolazione.
  1. Controllare il peso e l’obesità addominale tramite accorgimenti che riguardano sia l’alimentazione che l’esercizio fisico.
  1. Svolgere attività fisica. Studi epidemiologici e osservazionali mostrano un’associazione tra elevati livelli di attività fisica e una ridotta prevalenza di malattie cardiovascolari. L’esercizio fisico è un fattore protettivo che regola, rafforza il cuore e migliora la circolazione del sangue.
  1. Smettere di fumare. Come dimostrano studi clinici dopo un anno di astensione dal fumo il rischio di malattia cardiovascolare si dimezza e dopo qualche anno tende a scomparire completamente.
  1. Seguire un’alimentazione sana che preveda il consumo di pesce almeno 2 volte a settimana e la riduzione di carne, burro, formaggi e sale. Un aumento del consumo di verdura, frutta e legumi permette di mantenere a un livello favorevole la colesterolemia e la pressione arteriosa, oltre a favorire il giusto controllo del peso corporeo e dei livelli di glicemia.

Nutrizione e malattie cardiovascolari

Le prime evidenze scientifiche sul ruolo della nutrizione nella patogenesi delle malattie cardiovascolari derivano dal “Seven Countries Study”. Da questo studio è emerso che la dieta Mediterranea, caratterizzata da alti apporti di grassi monoinsaturi e polinsaturi, ridotto intake di grassi saturi e trans, consumo di carboidrati a basso indice glicemico, fibra, proteine vegetali e fitosteroli, combinato al consumo di alcol e sodio in dose moderata, è efficace nel controllo di fattori di rischio cardiovascolare.

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