Le castagne, insieme alle melagrane, sono il frutto che meglio rappresenta la stagione autunnale, ma perché fa così bene mangiarle? Scopriamo tutte le loro proprietà benefiche ma anche le loro controindicazioni.

Da dove derivano?

La castagna è frutto di alcuni alberi tipici delle zone di montagna, detti Castagno Europeo o Castanea Sativa. Gli alberi delle castagne appartengono alla grande famiglia delle Fagaceae.

Si trovano all’interno del caratteristico “riccio spinoso” che è una sorta di protezione per i frutti. Spesso, se si va a raccogliere le castagne, si trovano dei ricci vuoti che derivano da una cattiva impollinazione.

Valori nutrizionali delle castagne

Ogni 100g di prodotto apportano

  • Circa 200 calorie
  • Grassi 2.26g
  • Acidi grassi, monoinsaturi 0.78g
  • Acidi grassi, polinsaturi 0.894g
  • Acidi grassi, saturi 0.425g
  • Carboidrati 45.54g
  • Proteine 2.42g
  • Fibre 8.1g
  • Calcio 27mg
  • Sodio 3mg
  • Fosforo 93mg
  • Potassio 518mg
  • Ferro 1mg
  • Magnesio 32mg
  • Zinco 0.52mg
  • Rame 0.447mg
  • Manganese 0.952mg
  • Colesterolo 0

Proprietà e benefici delle castagne

Le castagne hanno numerose proprietà benefiche e, come abbiamo visto dai valori nutrizionali, apportano grandissime quantità di sali minerali fondamentali per il corretto funzionamento di tutto l’organismo. Contengono magnesio e potassio che rinforzano i muscoli e l’acido folico, fondamentale per le donne in gravidanza.



Questi frutti:

  • Rinforzano il sistema immunitario grazie alla presenza di tante vitamine tra cui la tanto importante vitamina C.
  • Sono remineralizzanti e sono consigliate agli sportivi. Quando ci si sente stanchi il consumo delle castagne ci permette di avere un immediato effetto energizzante che deriva dalla presenza di una grande quantità di carboidrati, il carburante di cui ha bisogno il nostro corpo.
  • Aiutano a mantenere in salute l’intestino e facilitano la digestione grazie alla presenza delle fibre. E’ un frutto molto digeribile e può essere consumato, con moderazione, anche a fine pasto.
  • Aiutano ad abbassare il colesterolo nel sangue. Questa è una proprietà condivisa con tutti gli altri frutti ma anche con le verdure.
  • Importanti per il funzionamento del sistema nervoso grazie alla presenza di vitamine del gruppo B e fosforo.
  • Hanno proprietà antiossidanti grazie al contenuto di vitamine, tra cui ricordiamo la vitamina E. Ricordiamo che gli antiossidanti svolgono un ruolo molto importante nella prevenzione delle malattie cronico degenerative perché contrastano i radicali liberi.

Controindicazioni

Abbiamo già detto che le castagne hanno un elevato potere saziante che deriva dalla presenza di carboidrati sia semplici che complessi. Apportano però anche un discreto numero di calorie e, se non vogliamo ingrassare, dobbiamo evitare le abbuffate dopo i pasti. Ottimo è, invece, il loro consumo come spuntino spezzafame. Se scegliamo di consumarle a fine pranzo o a fine cena cerchiamo di mangiarne al massimo 3-4.

Questo frutto, se non viene ben cotto, può risultare indigesto (per via delle grandi quantità di amido) e provocare dei fastidiosi problemi allo stomaco, che si risolvono comunque nel giro di qualche ora.

Se ne consiglia un uso moderato a chi soffre di obesità e diabete.

Che differenza c’è tra castagne e marroni?

Le varietà di castagne presenti in Italia sono tante, la differenza principale però è quella tra castagne e marroni. I marroni sono i frutti degli alberi coltivati che, nel corso degli anni, hanno subito dei miglioramenti attraverso alcuni incroci con piante di altre specie. Le castagne, invece, sono il frutto degli alberi “selvatici”.


Come consumare e conservare le castagne

Tradizionalmente le castagne vengono utilizzate per preparare le caldarroste, che si preparano grazie al camino a legna o alla brace. Sul fuoco invece vengono arrostite in una padella bucherellata.

Ottime sono anche le castagne bollite con cui si possono preparare degli ottimi dolci. Dopo averle bollite potete preparare un’ottima di crema di castagne da usare per farcire crostate o fette biscottate.

Le castagne esistono anche sotto forma di farina, che può essere utilizzata per pietanze dolci e salate. Famosissimo è il castagnaccio, un dolce della tradizione contadina a base di farina di castagne.

Le castagne possono essere conservate fresche anche per due mesi, se vengono lavate in acqua fredda per almeno 24 ore e asciugate. Si possono anche congelare arrostite e sbucciate.

Condividi con: