Il carciofo è una delle verdure più consumate durante l’inverno. Sono ricchi di ferro e aiutano il fegato ad eliminare le tossine. Vediamo tutte le sue proprietà benefiche.

Carciofo, l’alimento ideale per chi è a dieta

Questo ortaggio viene utilizzato da secoli, già i Greci e gli Egizi avevo intuito le sue innumerevoli proprietà. Rispetto alle altre verdure, contiene un numero maggiore di proteine rispetto ai carboidrati.

Ha un contenuto molto alto di fibre, pertanto è indicato per la regolarità intestinale in generale e per curare la stitichezza. L’alta presenza di fibre conferisce inoltre al carciofo un indice glicemico basso, fondamentale per il controllo della glicemia, soprattutto per coloro che soffrono di diabete.

Oltre che per l’azione intestinale, in farmacia, in erboristeria ma soprattutto per noi nutrizionisti che formuliamo le diete, il carciofo è conosciuto come coleretico, epatoprotettivo e diuretico.

Carciofi valori nutrizionali

Grassi 0,2 g
Acidi grassi saturi 0 g
Acidi grassi polinsaturi 0,1 g
Acidi grassi monoinsaturi 0 g
Colesterolo 0 mg
Sodio 94 mg
Potassio 370 mg
Carboidrati 11 g
Fibra alimentare 5 g
Zucchero 1 g
Proteine 3,3 g
Vitamina A 13 IU Vitamina C 11,7 mg
Calcio 44 mg Ferro 1,3 mg
Vitamina D 0 IU Vitamina B6 0,1 mg
Vitamina B12 0 µg Magnesio 60 mg

Carciofi e cinarina, proprietà:

L’azione diuretica è una proprietà benefica per il lavoro di filtrazione che operano i reni.

L’azione epatoprotettiva è dovuta all’alto contenuto in cinarina: il carciofo ha effetto disintossicante sul fegato e si definisce “coleretico”, in quanto agisce sulla produzione di bile da parte delle cellule del fegato, aumenta il flusso della bile e abbassa il contenuto di colesterolo nel sangue. La cinarina però viene disattivata con la cottura, pertanto è meglio consumare il carciofo crudo.

Il carciofo ha effetti benefici sull’apparato gastrointestinale e sulla pelle.

Carciofi, vitamine e antiossidanti

Il carciofo contiene numerose vitamine come tiamina, riboflavina, niacina, acido ascorbico, carotenoidi; il loro contenuto però è abbastanza scarso; i sali minerali presenti invece sono ferro, calcio, sodio, potassio, rame, zinco.

Nel cuore del carciofo troviamo un potente antiossidante, l’acido clorogenico, che aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari e arteriosclerotiche.

Inoltre ricordiamo che gli antiossidanti hanno una potenziale attività antitumorale: essi contrastano l’azione ossidativa dei radicali liberi e interferiscono con i processi molecolari che portano alla trasformazione tumorale.

Ci sono studi che confermano questa azione protettiva del carciofo nei confronti dei tumori.

Quindi alla luce di questi studi è un alimento da inserire assolutamente nella dieta, in particolar modo per quei soggetti che soffrono di diabete e di colesterolo alto.

Carciofi, controindicazioni:

Una limitazione all’utilizzo dei carciofi è per le mamme che allattano al seno i loro bimbi: i carciofi riducono la produzione di latte, pertanto il loro consumo andrebbe limitato in questa circostanza.

Consumare carciofi quindi contribuisce al benessere generale del nostro organismo e aiuta a prevenire diverse malattie. Consumarli crudi, con un po’ di limone per ridurre il gusto amaro, permette di sfruttare al massimo tutti i principi nutritivi e trarre tutti i benefici di questo ortaggio.

Ovviamente se li consumiamo crudi è opportuno scegliere i carciofi con accortezza e comprando solo prodotti freschi; un aiuto per testare la freschezza di un carciofo: il gambo deve spezzarsi con la pressione di un dito e non piegarsi.

 

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