Il caffè è, dopo l’acqua, la bevanda più diffusa nel mondo. In Italia il caffè è un vero e proprio rituale a cui è difficile rinunciare. Vediamo di capire il rapporto tra il consumo di questa bevanda e la salute umana.

Caffè, che cos’è?

Il caffè, classificato come un “non nutritive dietary component” a causa del suo apporto calorico trascurabile, è una bevanda nervina ad azione eccitante per la presenza di un alcaloide comunemente detto caffeina. Una tazzina (senza contare lo zucchero) apporta soltanto due calorie.

La pianta, che è coltivata nelle zone intertropicali a clima caldo umido, produce un frutto che contiene al suo interno due semi verdastri, che sono i chicchi di caffè.

Le principali specie sono la Coffea arabica, più pregiata e con un contenuto di caffeina pari all’1,1-1,7% , e la Coffea robusta, di minor pregio e con un apporto maggiore di caffeina, stimato intorno al 2-4,5%.

Come si ricava il caffè?

In commercio è presente sotto forma di grani (caffè torrefatto intero), in polvere (macinato dopo la torrefazione), solubile (in polvere ottenuto per disidratazione) o decaffeinato, con un contenuto di caffeina di circa lo 0,1% (che si ottiene estraendo la caffeina prima della torrefazione).

Dopo la raccolta i frutti, più ricchi in vitamine idrosolubili del gruppo B e in vitamina C, vengono lavorati per estrarre i chicchi crudi, che sottoposti ad un processo di torrefazione a circa 200°C, perdono il loro contenuto di acqua e assumono un colore bruno dovuto alla carbonizzazione della cellulosa e alla caramellizzazione degli zuccheri.

Chicchi di caffè

Caffè, proprietà benefiche

Ma quali sono gli effetti del caffe sul nostro organismo?

Da anni ci sono tantissime discussioni tra chi sostiene che apporti numerosi benefici e chi invece sostiene che faccia male alla salute. Proviamo quindi a fare chiarezza.

Iniziamo dicendo che contiene flavonoidi, sostanze grasse (terpeni), polisaccaridi, amminoacidi e vitamine.
I minerali presenti sono: magnesio, potassio, fosforo, ferro, calcio, zinco.
Le vitamine presenti sono: B1, B2, B3, B5, B6,K.

La caffeina è un potente antiossidante che ha un effetto eccitante sul sistema nervoso centrale, favorisce la secrezione gastrica, dilata i bronchi, stimola la muscolatura cardiaca e genera un miglioramento della performance fisica in generale. Inoltre il suo consumo è stato associato ad una riduzione dell’incidenza di alcuni tumori fra cui quello alla prostata e al colon-retto.

Effetti sul sistema nervoso centrale: diversi studi scientifici dimostrano che la caffeina implementa le capacità cognitive, migliora lo stato di allerta, di concentrazione e di decisione anche in condizioni di sonno ridotto.

Effetti sulla secrezione gastrica: provoca un’ipersecrezione dei succhi gastrici e stimola la muscolatura intestinale. Ha quindi un’azione blandamente digestiva.

Effetti sul sistema cardiovascolare: l’assunzione acuta di caffè può generare una stimolazione della muscolatura cardiaca, vasocostrizione e rilascio di adrenalina e noradrenalina che può provocare aumenti reversibili dei valori pressori. Ciò non sembra avere un ruolo determinante nello sviluppo dell’ipertensione arteriosa.

Effetti sulla prestazione sportiva: la caffeina stimola la contrattilità muscolare soprattutto nelle attività di durata inferiore ai 10 secondi (tuffi, salti, eccetera), mentre negli sport di durata compresa tra i 10-15 fino e i 3 minuti non si produce lo stesso effetto a causa della riduzione del pH, dovuta alla produzione di lattato.

La Harvard school ha condotto una ricerca su alcuni uomini e il consumo di caffè è stato associato ad una riduzione dell’incidenza di alcuni tumori tra cui colon-retto e prostata.

Altri studi hanno dimostrato che il consumo abituale di caffè dimezza il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2. Questo studio è stato condotto dall’American Chemical Society.

Gli effetti del caffè sono fortemente condizionati dal consumo abituale, per cui si avranno differenti risposte tra consumatori e non consumatori.

Controindicazioni del caffè

Un eccessivo consumo di questa bevanda potrebbe provocare bruciore ed acidità gastrica (soprattutto bevuto a stomaco vuoto) e un peggioramento di una già esistente condizione di ipertensione arteriosa.

Inoltre è stato osservato che un’abbondante assunzione del caffè diminuisce l’assorbimento del ferro, soprattutto quello contenuto negli alimenti vegetali.

Tazzina di caffè

E’ consigliabile limitarne l’assunzione in caso di reflusso gastroesofageo e gastriti e quando è presente ipertensione arteriosa e anemia sideropenica. Deve essere assolutamente evitato dai soggetti affetti da insonnia, per la sua caratteristica di aumentare il senso di eccitazione.

Caffè, dose consigliata

Per cui, in merito alla dose consigliata, la comunità scientifica internazionale appare concorde nell’affermare che una dose di circa 300 mg di caffeina (1-3 tazzine al giorno), non sia dannosa per la salute.

Va ricordato però che esistono differenze nel contenuto di caffeina in base al tipo di caffè utilizzato: il caffè espresso al bar contiene meno caffeina (30-110 mg) rispetto al caffè domestico (56-130 mg).

Il caffè durante la gravidanza e l’allattamento, se assunto con moderazione, non presenta particolari controindicazioni. Elevate assunzioni di caffeina possono risultare pericolose per il feto durante la gravidanza e generare stati di irrequietezza nei bambini durante (durante l’allattamento).

 

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