Spesso nei nostri articoli presenti nelle categorie “alimentazione&salute” e “fitness” abbiamo parlato di concetti come composizione corporea e BMI. In questo post proviamo a chiare il significato di queste parole e ad analizzare quasi sono i meccanismi che ci portano ad aumentare o a diminuire di peso e soprattutto cosa vuol dire ingrassare o dimagrire.

Cos’è il peso corporeo?

Il peso corporeo è determinato da tutti i compartimenti dell’organismo, che sono: massa magra, massa grassa, massa ossea e liquidi.

Quando ci pesiamo, quindi, non otteniamo delle informazioni sui singoli compartimenti ma un dato molto limitato che ci fornisce un valore dato dalla “somma” degli stessi. Possiamo dire che il peso corporeo è un valore poco significativo se non conosciamo quella che è la composizione corporea di un individuo.

Ad esempio, un aumento di peso non sempre dipende da un aumento di massa grassa ma si può anche verificare per un incremento di massa magra e, se è la massa magra ad aumentare, non è corretto dire che si sta ingrassando.

Composizione corporea

Valutare la composizione corporea significa misurare i diversi componenti che costituiscono il corpo. Vediamo quali sono i valori medi per un uomo adulto in salute, non sportivo, che fa una vita mediamente sedentaria e che segue un’alimentazione bilanciata sia quantitativamente che qualitativamente, cioè una dieta in cui è corretto sia l’introito calorico sia la ripartizione dei macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi).



Mediamente, in questi casi, il peso del corpo è costituito per:

  • 80-85% da massa magra, che comprende liquidi, muscoli, scheletro ecc.
  • 15-20% da massa grassa, che è costituita dal tessuto adiposo.

Nelle donne la percentuale di massa grassa è maggiore di quella degli uomini e corrisponde ad una percentuale che va dal 20 al 30%.

Cosa significa ingrassare e dimagrire?

Come abbiamo già accennato nel secondo paragrafo dell’articolo non basta valutare la variazione del peso corporeo per capire se si è ingrassati o se si è dimagriti.

La perdita di peso corporeo, infatti, equivale a dimagrire solo se deriva da una perdita di massa grassa. Se il peso scende per colpa della diminuzione della massa magra non si parla di dimagrimento ma di deperimento.

Potrà sembrare un paradosso ma si può dimagrire anche se il peso corporeo rimane stabile. Se la massa magra aumenta di 1kg e la massa grassa diminuisce di 1kg siamo dimagriti anche se il peso che compare sulla bilancia rimane costante.

Per semplificare diciamo che si ingrassa quando si verifica un aumento di massa grassa, mentre si dimagrisce quando si ha una riduzione della massa grassa ed un aumento della massa magra.

Il bilancio energetico

Molto banalmente si verifica un aumento di massa grassa quando introduciamo più calorie di quelle che consumiamo, cioè quando abbiamo un bilancio energetico positivo. L’energia che introduciamo con il cibo viene utilizzata dal nostro organismo per sostenere tutte le attività e, se introduciamo energia in eccesso, essa si accumulerà sotto forma di grasso.

Se invece si introduce meno energia di quanta se ne consuma, il corpo utilizza le sue riserve di grasso per far fronte alle richieste energetiche. In questi casi il bilancio energetico è negativo e si verifica una diminuzione della massa grassa. Tutte le diete dimagranti si basano proprio sul principio del deficit calorico.



Il metabolismo è soggettivo

Non tutti gli individui consumano l’energia nello stesso modo e proprio per questo motivo le diete devono essere personalizzate ed elaborate in base a dei parametri soggettivi.

Perché il metabolismo è diverso da persona a persona? Non c’è una risposta vera e propria, perché il metabolismo dipende da molti fattori ormonali ma non solo.

Indipendentemente dal metabolismo, però, un aumento di peso (grasso) è solo il risultato di un eccesso di energia introdotto rispetto alle reali necessità.

BMI: indice di massa corporea

L’indice di massa corporea (abbreviato IMC o BMI, dall’inglese body mass index) è un dato biometrico, espresso come rapporto tra peso e quadrato dell’altezza di un individuo ed è utilizzato come un indicatore dello stato di peso forma.

Il BMI è considerato il miglior indicatore per studi di popolazione e di screening sull’obesità. Secondo l’OMS un individuo è considerato in sovrappeso se presenta valori di BMI superiori a 25 ed obeso se supera valori di 30. Un individuo normopeso ha invece un indice di massa corporea compreso tra 18 e 25.



Fonti

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