Negli ultimi anni uno degli argomenti più utilizzati e menzionati nella società italiana è quello dell’attività sportiva, dell’abbandono della sedentarietà e della battaglia contro la continua evoluzione tecnologica che, secondo alcuni, ci porterà verso la più totale staticità quotidiana.

La questione relativa alla prevenzione di svariate malattie è oramai conosciuta dalla maggior parte degli utenti che leggono e ricercano in rete una moltitudine di assunti inerenti a ciò che fa parte della macrocategoria sport.



I benefici fisici e psicologici dell’attività sportiva

Praticare attività sportiva (anche a livello non agonistico) apporta innumerevoli benefici all’organismo, tra questi ricorderemo i miglioramenti dal punto di vista cardio-vascolare, muscolare, respiratorio e, soprattutto, ricordiamo che è uno dei metodi per tenere sotto controllo l’attività di alcune malattie metaboliche (come ad esempio il diabete) e cardiache (come l’ipertensione).

Le suddette tesi a favore dello svolgimento di attività sportiva sono ben risapute ma il punto di vista sul quale ci si sofferma poco è prettamente quello psicologico.
Sembrerebbe che un’abituale pratica sportiva, infatti, possa migliorare l’attività cerebrale del soggetto anche (e soprattutto) quando impegnato in attività lavorative o di studio.

Bisogna inoltre ricordare che una delle conseguenze dello sport in generale è anche quella del raggiungimento di risultati a livello estetico: un soggetto che la mattina, prima di andare al lavoro, si specchia e riesce ad apprezzare (invece che disprezzare) un dettaglio del proprio corpo, ha sicuramente più probabilità di iniziare la propria giornata di buon umore; dopotutto, diciamocelo, a chi non piacerebbe avere un fisico più “tonico”, armonioso e “asciutto”?

Perché fare attività fisica?

Uno dei principali motivi che spinge le persone a praticare attività è proprio quello estetico che, senza dubbio, non è assolutamente da sottovalutare perché, come già detto, riesce ad apportare (anche se indirettamente) benefici anche dal punto di vista psichico.



Fortunatamente i punti a favore della pratica sportiva non sono finiti (sarebbe troppo facile trovare scuse per rimanere tutto il giorno a poltrire sul divano guardando serie tv), infatti la scelta di alcune attività aiuta a migliorare le capacità principali di cui è dotato il corpo umano (forza, velocità, resistenza e mobilità articolare) che, di conseguenza, aiuterebbero a migliorare l’efficienza di qualsiasi attività quotidiana alla quale si potrebbe andare incontro.

Un innalzamento del livello generale di queste capacità aiuterebbe a facilitare alcune attività e a far sì che queste possano sembrare meno faticose e noiose del solito: iniziare a muoversi di più a piedi, preferire le scale all’ascensore, portare la spesa alla propria auto con le buste e non con il carrello, spostare dei mobili in casa, sono un esempio di ciò che risulterebbe più facile e accessibile in seguito all’inizio di una pratica sportiva.

Dico ciò perché il classico consiglio di iniziare a muoversi modificando queste piccole abitudini è del tutto errato: se si aspira a dei miglioramenti bisogna iniziare a praticare una reale attività sportiva che sia in grado di stimolare l’organismo a tal punto da indurre un adattamento dello stesso.

Modificare le abitudini sopracitate deve risultare quindi una conseguenza all’inizio di una severa attività fisica e non l’unica soluzione a tutti i problemi. Per fare tutto ciò, il consiglio che mi sento di dare, è quello di praticare un’attività che possa essere caratterizzata da stimoli aerobici ed anaerobici e che riesca a coinvolgere tutti i distretti muscolari. Solo in questo modo si può aspirare a dei significativi miglioramenti.

Leggi anche: differenze tra attività aerobica e anaerobica

L’attività alla quale un sedentario può accingersi al fine di ottenere questi risultati è sicuramente il fitness (inteso come attività con sovraccarichi o pratica delle diverse discipline offerte dai vari centri fitness).

È sicuramente l’attività più in voga negli ultimi 20 anni e anche quella che permette di raggiungere una moltitudine di obiettivi diversi.



Infine suggerisco di iniziare la pratica di attività con una frequenza non minore alle 3 volte a settimana con durata di ogni seduta che potrebbe variare da 60 a 90 minuti totali.

Condividi con: