L’aloe vera era considerata una pianta dalle proprietà quasi magiche, infatti per gli Egizi aveva proprietà immortali. Quindi è conosciuta da tempi antichissimi per le sue proprietà cicatrizzanti, lenitive, come rimedio alla stipsi e a problemi gastrici e anche come afrodisiaco. L’aloe ai tempi degli Egizi era sfruttata in diversi ambiti come pianta medicinale.

Da cosa è composta l’aloe vera?

Il succo di aloe vera contiene una miniera di nutraceutici utili per la nostra salute: diverse vitamine (A, B1, B2, B3, B6, C, E), diversi minerali (calcio, fosforo, potassio, ferro, ecc.), diversi aminoacidi (18 su 20 presenti in natura), acido folico, diversi enzimi digestivi.


Aloe vera, proprietà e benefici

Visto che oggi non sempre riusciamo a seguire corrette abitudini alimentari e non sempre troviamo cibo di alta qualità che garantisca i corretti apporti nutrizionali, possiamo optare per bevande a base di aloe che sono un concentrato di benessere e nutrienti.

Tradizionalmente questa pianta era usata localmente per curare le ferite e per diverse malattie della pelle. Al giorno d’oggi, in aggiunta agli usi tradizionali, le persone assumono aloe vera oralmente per assumere una grande quantità di sostanze nutritive.

Si riconoscono diversi componenti che hanno importanti proprietà benefiche:

  • Mucopolisaccaridi, ossia degli zuccheri complessi che hanno azione gastroprotettrice e aumentano le difese dell’organismo. Inoltre tra questi zuccheri ritroviamo anche i glucomannani che hanno azione cicatrizzante;
  • Oligoelementi, vitamine e sali minerali che conferiscono proprietà antiossidanti alla pianta dell’aloe;
  • Steroidi, che conferiscono proprietà antinfiammatorie;
  • Antrachinoni, che hanno azione depurativa e lassativa. Tuttavia, c’è bisogno di ulteriori indagini in merito alla sua efficacia e sicurezza in caso di costipazione.

Tutte le proprietà sopra citate permettono a questa pianta straordinaria di essere definita “la regina delle piante terapeutiche esistenti sulla Terra”.

L’aloe cura il cancro?

No, a oggi non esistono studi scientifici che dimostrano un ruolo certo dell’Aloe vera nella prevenzione o nella cura del cancro anche se alcuni dei composti contenuti nella pianta sono attualmente in fase di studio”, sostiene l’Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro. E, come riposta, dovrebbe bastare.



L’idea dell’aloe come rimedio antitumorale è stata diffusa dal frate Romano Zago, ma tutti gli studi scientifici effettuati sul tema non hanno mai ottenuto risultati coerenti con quello che affermava il frate, che spesso è stato invitato anche in tante trasmissioni televisive e radiofoniche.

Tuttavia, si sta cercando di capire se alcune sostanze presenti nell’aloe siano in grado di bloccare la proliferazione delle cellule tumorali in vitro o in animali sperimentali come i topi. Ovviamente sospendere le terapie per sostituirle con l’aloe o associare alle cure dei prodottiw derivati dell’aloe può essere pericoloso per la salute.

Come consumare l’aloe?

L’aloe può essere consumata sotto forma di succo e, un suo consumo moderato, aiuta l’organismo a mantenersi in piena salute perché godrà di tutti i benefici sopracitati. Ci sono bevande in commercio già pronte ma c’è chi produce il succo in casa, avendo a disposizione la pianta dell’aloe vera.

Dalla foglia si ricaverà la polpa di aloe che, con un po’ di limone o pompelmo, verrà frullata e direttamente bevuta.

Come regolarci sulla quantità di aloe da consumare?

La cosa migliore da fare è bere il succo di aloe vera per brevi periodi di tempo, rispettando le quantità indicate sulla bevanda stessa o moderandone il consumo se il succo si prepara in casa, così da minimizzare il rischio di effetti collaterali indesiderati.

Certamente, in particolare per quanto riguarda l’assunzione orale, è buona regola fare sempre riferimento al proprio medico, informandolo quando si ha intenzione di assumere prodotti derivanti dall’aloe.

Aloe vera, quale bevanda acquistare?

Assumere aloe vera per qualche settimana, ogni 3-4 mesi, può essere molto utile per il nostro organismo. Noi vi consigliamo questa confezione da un litro. La quantità da assumere giornalmente è di circa 30ml.

Controindicazioni dell’aloe

Vediamo quali effetti collaterali potrebbe dare il succo di aloe e quando è meglio evitarne l’assunzione:

  • Possibili effetti lassativi, crampi addominali e diarrea.
  • Non dovrebbe essere assunto da diabetici che effettuano terapie ipoglicemizzanti perché l’aloe abbassa ulteriormente i livelli di glucosio e potrebbe causare crisi ipoglicemiche potenzialmente pericolose.
  • È sconsigliato durante il ciclo mestruale perché aumenta il flusso sanguigno.
  • È sconsigliato quando si seguono terapie farmacologiche perché riduce l’assorbimento dei farmaci.



Condividi con: