I benefici di un’alimentazione basata prevalentemente sul consumo di alimenti di origine vegetale sono ormai noti e sono supportati da una bibliografia internazionale sempre maggiore.

Ma posso praticare sport se sono vegano?

Essere vegani e praticare attività fisica o uno sport a livello agonistico non è un binomio infattibile. È ormai superato il concetto che l’alimentazione vegana sia un’alimentazione incompleta che non garantisce l’apporto di tutti i nutrienti.

Si può praticare sport pur essendo vegani (o diventare vegani praticando uno sport anche a livello agonistico) perché l’importante è impostare correttamente la propria alimentazione e garantire il corretto apporto di carboidrati, di grassi e di proteine.

Alimentazione degli sportivi vegani

La prima cosa da considerare quando si pratica sport è assicurare il corretto fabbisogno energetico indispensabile a supportare l’attività fisica. Ovviamente chi pratica attività fisica consuma dell’energia in più che deve essere aggiunta all’energia necessaria all’organismo per supportare le funzioni vitali (metabolismo basale) e sostenere tutte le attività quotidiane.
In pratica chi fa sport dovrà aumentare il proprio apporto calorico perché ha bisogno di più energia rispetto a chi ha una vita sedentaria.



Veniamo ai nutrienti. I carboidrati rappresentano il carburante necessario a sostenere l’attività fisica, forniscono quindi l’energia di pronto utilizzo.
Per uno sportivo la prima necessità sono i carboidrati, che come già scritto servono a garantire l’energia per sostenere l’allenamento. Frutta e verdura, in primis, sono la fonte dell’energia di pronto utilizzo, mentre pane, pasta, riso garantiranno l’energia più a lungo termine perché apportano carboidrati complessi. Ecco la differenza tra carboidrati semplici e complessi

Le proteine invece sono necessarie al rinnovo e all’accrescimento del tessuto muscolare. Spesso è proprio l’adeguato apporto di proteine che rimane il dubbio per chi segue una dieta vegana. “Da dove prendi le proteine” è infatti la fatidica domanda che in tantissimi pongono a chi segue una dieta a base vegetale.
Se scegliamo di non consumare alimenti di origine animale saranno i legumi, la frutta secca, i cereali e i semi che ci permetteranno di raggiungere l’apporto corretto di proteine, inteso come gamma completa degli aminoacidi (che sono le molecole che costituiscono le proteine). Va ricordato che piccole quantità di proteine le ritroviamo anche in frutta e verdura.

Nonostante i grassi vengano spesso etichettati come dannosi il loro ruolo all’interno dell’organismo è a dir poco fondamentale, ancor di più per chi pratica attività fisica. Nel nostro organismo sono i principali componenti delle membrane cellulari, sono coinvolti nei processi di regolazione ormonale ecc.
I grassi, però, sono anche un’ottima riserva energetica per gli sportivi e quindi devono essere assolutamente introdotti, nelle giuste quantità, con la dieta. L’energia che si sviluppa dalla degradazione dei grassi è oltre il doppio di quella che si ottiene dalla degradazione degli zuccheri.



Una dieta vegana migliora la digestione, quindi il nostro organismo risulterà alleggerito e sosterrà meglio l’attività fisica che pratichiamo, migliorando anche la performance. Non parliamo solo delle attività sportive agonistiche, ma anche della corsetta che possiamo praticare in maniera amatoriale per agevolare la perdita di peso e garantire un nostro maggior benessere fisico.

Un’alimentazione vegana, che quindi esclude tutti gli alimenti di origine animale, derivati compresi, è un’alimentazione che ben sostiene lo sportivo.

Lo sapevi che la lista degli atleti diventati vegani si sta facendo sempre più lunga? Questo significa che anche a livello di performance l’alimentazione vegana, se ben pianificata, può dare una marcia in più!

Gli sportivi (MA NON SOLO) che decidono di seguire una dieta vegana non devono dimenticare che è indispensabile integrare le vitamine B12 e D, che si trovano solo negli alimenti di origine animale.

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